NO2 - NO Biossido di azoto e Ossido di azoto

- cosa sono

L’ossido e il biossido di azoto (NO ed NO2) sono specie chimiche presenti in aria sia come inquinanti naturali che antropogenici. Tra i numerosi composti a base di ossigeno e azoto sono quelli che destano maggiori preoccupazioni in termini di inquinamento atmosferico. Il termine NOx indica la somma del monossido di azoto e del biossido di azoto. Il biossido di azoto è un gas reattivo di colore rosso bruno, di odore forte e pungente, altamente tossico ed irritante. Si può ritenere uno degli inquinanti atmosferici più pericolosi, non solo per la sua natura irritante, ma anche perché, in condizioni di forte irraggiamento solare, provoca delle reazioni fotochimiche secondarie che creano altre sostanze inquinanti (“smog fotochimico”): in particolare è un precursore dell’ozono troposferico. In presenza di umidità si trasforma in acido nitrico determinando le cosiddette “piogge acide”.

- quale impatto ha sull'ambiente e sulla salute umana

L’NO2 è un importante inquinante dell’aria che, come l’ozono, risulta dannoso per il sistema respiratorio ed è l’unico tra gli ossidi di azoto ad avere una rilevanza tossicologica. L’esposizione a breve termine all’NO2 può causare diminuzione della funzionalità polmonare, specie nei gruppi più sensibili della popolazione, mentre l’esposizione a lungo termine può causare effetti più gravi come un aumento della suscettibilità alle infezioni respiratorie. L’NO2 è uno dei composti dell’azoto che producono effetti negativi sugli ecosistemi, come l’acidificazione e l’eccesso di nutrienti (eutrofizzazione), che può causare perdita di biodiversità.

- da cosa è prodotto

Il biossido di azoto (NO2) si forma prevalentemente dall’ossidazione del monossido di azoto (NO) che viene prodotto dai processi di combustione (centrali termoelettriche, riscaldamento, motori a combustione interna), qualunque sia il combustibile utilizzato, per reazione diretta ad alta temperatura (>1.200°C) tra l’azoto e l’ossigeno presente nell’aria. I fumi di scarico degli autoveicoli contribuiscono enormemente all’inquinamento da ossidi di azoto. Il biossido di azoto può essere originato anche da processi produttivi senza combustione, come ad esempio la produzione di acido nitrico, fertilizzanti azotati ed anche da sorgenti naturali (attività batterica, eruzioni vulcaniche, incendi).

- quali sono i limiti di legge

Il Decreto Legislativo del 13 agosto 2010, n.155 (recepimento della direttiva europea 2008/50/CE) stabilisce i valori limite, il livello critico e la soglia di allarme per le concentrazioni nell’aria ambiente di biossido di azoto.

Periodo di mediazione

Valore limite

1 ora

200 µg/m3 da non superare più di 18 volte per anno civile

Anno civile

40 µg/m3

Periodo di mediazione

Livello critico per la protezione della vegetazione

Anno civile

30 µg/m3 (NOx)

Periodo di mediazione

Soglia di allarme

3 ore consecutive

400 µg/m3

 

La soglia di allarme deve essere misurata per tre ore consecutive presso siti fissi di campionamento aventi un’area di rappresentatività di almeno 100 km2.

- quali sono i limiti della nuova direttiva europea

Il 10 dicembre 2024 è stata pubblicata la Direttiva (UE) 2024/2881 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla qualità dell’aria ambiente per un’aria più pulita in Europa. La nuova direttiva stabilisce standard di qualità dell'aria aggiornati da raggiungere entro il 2030 e si prevede poi un processo di progressivo allineamento con le linee guida dell’OMS entro il 2050. Per il biossido di azoto, le differenze rispetto al D.Lgs 155/2010 sono la riduzione del limite annuale e della soglia di allarme e l’introduzione di un nuovo limite giornaliero e della soglia di informazione.

Periodo di mediazione

Valore limite Direttiva (UE) 2024/2881

Anno civile

20 μg/m3

1 giorno

50 μg/m3 da non superare più di 18 volte per anno civile

1 ora

200 μg/m3 da non superare più di tre volte per anno civile

Periodo di mediazione

Livello Critico per la protezione della vegetazione

Anno civile

30 μg/m3 (NOx)

Periodo di mediazione

Soglia di allarme

3 ore consecutive

200 μg/m3

Periodo di mediazione

Soglia di informazione

1 ora

150 μg/m3

 

La soglia di allarme deve essere misurata come media oraria su tre ore consecutive in siti rappresentativi della qualità dell’aria in un’area di almeno 100 km2.

- quali sono i valori guida dell’organizzazione Mondiale della Salute (WHO)

Nel 2021 l’OMS ha aggiornato le linee guida per la qualità dell’aria in riferimento a: particolato, ozono, biossido di azoto e biossido di zolfo.

Periodo di mediazione

WHO Air quality guideline values, ed.2021

Anno civile

10 µg/m3 

1 giorno

25 µg/m3 da non superare più di 3 volte per anno civile

1 ora

200 µg/m3